Lavoro e paghe · Incentivi alle assunzioni

Stabilizzazione degli under 35: esonero contributivo al 100% fino al 31 dicembre 2026

La misura premia la trasformazione senza interruzioni di specifici contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Prima di procedere occorre verificare tutti i requisiti, non soltanto l’età del lavoratore.

A cura di Francesco Cavallo · Dottore Commercialista e Revisore Legale

7 settembre 2026

Tempo di lettura: 7 min

Dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 i datori di lavoro privati possono richiedere un esonero contributivo per la stabilizzazione di giovani che non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.

L’agevolazione non riguarda nuove assunzioni, ma esclusivamente la trasformazione a tempo indeterminato, senza soluzione di continuità, di contratti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e di durata complessiva non superiore a dodici mesi.

Il termine operativo è il 31 dicembre 2026, ma le risorse sono limitate e l’INPS accoglie le domande nei limiti della capienza disponibile. È quindi opportuno verificare subito i rapporti che possono essere stabilizzati.

Chi può accedere all’esonero

La misura è rivolta a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori e compresi quelli del settore agricolo. È applicabile agli operai, impiegati e quadri; sono invece esclusi i dirigenti.

Rientrano anche le trasformazioni dei rapporti subordinati instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro. L’esonero può spettare inoltre per il part-time, con massimale ridotto in proporzione, e per le trasformazioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

I requisiti del rapporto e del lavoratore

Alla data della trasformazione il lavoratore deve avere al massimo 34 anni e 364 giorni e non deve avere avuto precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I precedenti periodi di apprendistato, il lavoro intermittente a tempo indeterminato e il lavoro domestico a tempo indeterminato non impediscono, nei casi precisati dall’INPS, l’accesso al beneficio.

Il contratto a termine da trasformare deve essere stato instaurato entro il 30 aprile 2026, non deve superare complessivamente dodici mesi e deve proseguire a tempo indeterminato senza interruzioni. Non sono agevolate le nuove assunzioni, i rapporti domestici, l’apprendistato e la trasformazione del lavoro intermittente o a chiamata.

Importo e durata

L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 500 euro al mese per lavoratore e per un massimo di 24 mesi. Restano esclusi i premi e i contributi INAIL, oltre alle contribuzioni che la normativa non consente di sgravare.

Il beneficio non è cumulabile, per lo stesso lavoratore, con altri esoneri o riduzioni della contribuzione datoriale. È invece compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione per le nuove assunzioni e con le agevolazioni che riducono i contributi a carico del lavoratore, alle condizioni previste dalle rispettive discipline.

Le condizioni da controllare

Oltre al DURC regolare, al rispetto della normativa sul lavoro e della contrattazione collettiva, la trasformazione deve produrre un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Il requisito va verificato concretamente per ciascuna trasformazione e durante la fruizione.

Il datore di lavoro non deve avere effettuato, nei sei mesi precedenti, licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva. Nei sei mesi successivi non deve licenziare per giustificato motivo oggettivo il lavoratore agevolato o un lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, salvo le specifiche eccezioni illustrate dall’INPS.

Domanda ESTA e termine di dieci giorni

La domanda si presenta nel Portale delle Agevolazioni INPS, sezione “Incentivi decreto Lavoro 2026 – Articolo 4 – ESTA”. È possibile richiedere il beneficio sia per una trasformazione già effettuata sia prima di eseguirla.

Nel secondo caso, se i controlli hanno esito positivo e vi sono risorse disponibili, l’INPS accantona l’importo e invita il datore di lavoro a completare la trasformazione e inviare la comunicazione obbligatoria entro il termine perentorio di dieci giorni. Dati discordanti tra istanza e Unilav o Unisomm impediscono l’accoglimento.

Checklist operativa

Verifiche prima della trasformazione

01 · Data di avvio del contratto a termine

02 · Durata complessiva entro dodici mesi

03 · Età e storia occupazionale del lavoratore

04 · DURC, CCNL e condizioni generali

05 · Incremento occupazionale netto

06 · Licenziamenti nei sei mesi precedenti

07 · Compatibilità con altri incentivi

08 · Coerenza tra domanda ESTA e Unilav

Perché conviene agire ora

La finestra termina il 31 dicembre 2026 e l’ammissione dipende anche dalla disponibilità delle risorse. Una ricognizione tempestiva dei contratti a termine permette di valutare insieme la convenienza della stabilizzazione, il costo del lavoro e la sostenibilità di tutti i requisiti nel periodo agevolato.

FC Consulting & Management assiste imprese e cooperative nella verifica dei requisiti, nella valutazione del costo del lavoro e negli adempimenti necessari per accedere agli incentivi contributivi.

Il presente contributo ha finalità esclusivamente informativa e non sostituisce l’analisi della specifica posizione aziendale e del singolo rapporto di lavoro.