Società cooperative · Vigilanza

Cooperative sociali e controlli MIMIT 2026: documenti, verifiche e checklist operativa

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato una campagna ispettiva straordinaria sulle cooperative sociali. Per amministratori e responsabili amministrativi è il momento di verificare in modo coordinato governance, mutualità, rapporti con i soci lavoratori e documentazione contabile.

A cura di Francesco Cavallo · Dottore Commercialista e Revisore Legale

28 settembre 2026

Tempo di lettura: 7 min

Con il decreto direttoriale del 4 giugno 2026, la Direzione generale competente del MIMIT ha avviato una campagna ispettiva sulle cooperative sociali e ha definito i criteri per individuare il campione delle società da sottoporre a verifica.

L’avvio della campagna non significa che tutte le cooperative sociali saranno automaticamente ispezionate, né che l’inserimento nel campione presupponga l’esistenza di irregolarità. È però un segnale chiaro dell’attenzione riservata alla corretta applicazione del modello cooperativo e alla coerenza tra attività svolta, scopo mutualistico e gestione concreta dell’ente.

La preparazione migliore non consiste nel raccogliere documenti soltanto dopo la richiesta dell’ispettore, ma nel verificare in anticipo che statuto, libri sociali, bilanci, rapporti di lavoro e operatività quotidiana raccontino la stessa realtà.

Revisione periodica e ispezione straordinaria

Il D.Lgs. n. 220/2002 disciplina la vigilanza sugli enti cooperativi, esercitata attraverso revisioni cooperative e ispezioni straordinarie. La revisione periodica è programmata, in via generale, almeno una volta ogni due anni, ferme restando le ipotesi in cui la normativa prevede una cadenza annuale.

L’ispezione straordinaria risponde invece a specifiche programmazioni ministeriali oppure a esigenze di approfondimento emerse durante una revisione, da esposti di soci o altri soggetti interessati o da segnalazioni di autorità di vigilanza. La campagna 2026 sulle cooperative sociali rientra in questo secondo ambito.

Cosa può essere verificato

La vigilanza non si limita alla correttezza formale dei documenti. Tra gli obiettivi indicati dal MIMIT rientrano la gestione amministrativa, il livello di democrazia interna, l’effettiva natura mutualistica e la legittimazione a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura.

Il controllo può riguardare anche la consistenza patrimoniale della cooperativa, la conformità dei rapporti associativi e la correttezza dei rapporti di lavoro instaurati con i soci lavoratori. Nelle cooperative sociali occorre inoltre poter dimostrare la coerenza dell’attività con le finalità previste dalla legge n. 381/1991 e, per le cooperative di tipo B, la corretta gestione dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

Governance, soci e mutualità

Statuto e visura devono essere aggiornati e coerenti con l’attività effettivamente svolta. I libri sociali devono consentire di ricostruire ammissioni e recessi dei soci, convocazioni, deliberazioni assembleari e decisioni dell’organo amministrativo.

È importante che la partecipazione dei soci non sia soltanto nominale: le procedure di ammissione, l’informazione, il diritto di voto e la vita assembleare devono riflettere i principi di democraticità. Anche i dati sulla mutualità e le informazioni riportate nella nota integrativa devono essere riconciliabili con la contabilità e con i rapporti intrattenuti con i soci.

Soci lavoratori e regolamento interno

Nelle cooperative con soci lavoratori assumono particolare rilievo il regolamento interno previsto dalla legge n. 142/2001, la corretta instaurazione del rapporto associativo e dell’ulteriore rapporto di lavoro, l’inquadramento applicato e la corrispondenza tra delibere, contratti, Libro unico del lavoro, cedolini e versamenti contributivi.

Eventuali differenze di trattamento devono trovare una giustificazione documentata e conforme alla legge e alla contrattazione applicabile. È quindi opportuno verificare preventivamente anche la corretta applicazione del contratto collettivo, degli orari, delle mansioni e degli istituti retributivi e contributivi.

Bilanci, adempimenti e posizione nell’Albo

Bilanci, verbali di approvazione, dichiarazioni fiscali e depositi devono essere completi e tempestivi. Vanno inoltre controllati la posizione nell’Albo delle società cooperative, il pagamento del contributo di revisione, la destinazione degli utili e il versamento ai fondi mutualistici quando dovuto.

Per le cooperative sociali devono essere verificati anche gli adempimenti connessi alla qualifica di impresa sociale, compresi il bilancio sociale e i relativi depositi nei casi previsti. Le informazioni comunicate ai diversi registri e amministrazioni dovrebbero essere tra loro coerenti.

Checklist operativa

Cosa verificare prima di un controllo

01 · Statuto, visura e iscrizioni aggiornate

02 · Libro soci, assemblee e verbali dell’organo amministrativo

03 · Procedure di ammissione, recesso ed esclusione dei soci

04 · Mutualità e dati riportati nella nota integrativa

05 · Regolamento interno ex legge n. 142/2001

06 · Contratti, LUL, cedolini e versamenti contributivi

07 · Bilanci, dichiarazioni e depositi obbligatori

08 · Albo, contributo di revisione e fondi mutualistici

09 · Requisiti specifici delle cooperative sociali di tipo A o B

10 · Bilancio sociale e adempimenti da impresa sociale

Come organizzare la verifica interna

È consigliabile predisporre un fascicolo digitale suddiviso per area: societaria, mutualistica, lavoro, contabilità e adempimenti amministrativi. Per ciascun documento devono essere individuati versione aggiornata, data di approvazione o deposito e soggetto responsabile.

Il passaggio decisivo è la riconciliazione: il numero e la qualità dei soci devono coincidere tra libro soci e visura; i rapporti di lavoro devono corrispondere alle delibere di ammissione; i dati sulla mutualità devono essere supportati dalla contabilità; le attività dichiarate devono trovare riscontro nei contratti e nell’organizzazione effettiva.

FAQ

La campagna riguarda tutte le cooperative?

No. Il decreto del 4 giugno 2026 riguarda una campagna straordinaria sulle cooperative sociali e prevede l’individuazione di un campione secondo i criteri stabiliti dal provvedimento.

Essere selezionati significa avere già commesso irregolarità?

No. La selezione nell’ambito di una campagna ispettiva non costituisce, da sola, un accertamento di irregolarità. La cooperativa deve però collaborare e mettere a disposizione la documentazione richiesta.

Quali aree meritano maggiore attenzione?

Governance e vita sociale, effettività della mutualità, posizione dei soci lavoratori, bilanci e depositi, adempimenti nell’Albo e requisiti specifici previsti per le cooperative sociali.

FC Consulting & Management assiste società cooperative e cooperative sociali nella governance, nella gestione contabile e fiscale, nei rapporti con i soci lavoratori e nella preparazione alle attività di revisione e vigilanza.

Il presente contributo ha finalità esclusivamente informativa e non sostituisce l’analisi della posizione della singola cooperativa.